

Castroreale
🥒 Zucchina lunga da Pergola ripiena su fonduta di Provola DOP
Chef Tindaro Ricciardo – Murauto Bistrot, Sicilia
Un piatto che nasce dalla memoria e si proietta nel futuro. La zucchina lunga, coltivata da generazioni nella mia famiglia, diventa scrigno di sapori: racchiude la dolcezza dell’uvetta, la delicatezza dei fiori di zucca e la freschezza della sua stessa polpa. Il tutto abbracciato dalla forza lattica della provola DOP, in una fonduta che sa di pascolo e di montagna.
🧾 Ingredienti (per 4 persone)
1 zucchina lunga da pergola (circa 40 cm)
150 g di polpa di zucchina (ricavata dalla stessa)
8 fiori di zucca freschi
40 g di uvetta passa
1 cipolla dolce locale
Olio extravergine d’oliva siciliano q.b.
Sale e pepe nero macinato fresco
200 g di provola DOP delle Madonie
100 ml di panna fresca
Noce moscata q.b.
🔪 Preparazione
Preparare la zucchina lunga Tagliare la zucchina in 4 tronchetti da circa 10 cm. Svuotare delicatamente l’interno con uno scavino, conservando la polpa. Sbollentare i tronchetti in acqua salata per 3 minuti, poi raffreddarli in acqua e ghiaccio.
Preparare il ripieno In una padella, soffriggere la cipolla tritata con un filo d’olio. Aggiungere la polpa di zucchina, l’uvetta precedentemente ammollata e strizzata, e i fiori di zucca spezzettati. Cuocere per 5 minuti, regolando di sale e pepe.
Farcire i tronchetti Riempire ogni tronchetto con il composto, pressando leggermente. Disporli in una teglia con un filo d’olio e infornare a 180°C per 10 minuti.
Preparare la fonduta In un pentolino, sciogliere la provola tagliata a cubetti nella panna fresca a fuoco dolce. Frullare con un mixer a immersione fino a ottenere una crema liscia. Aggiungere una grattata di noce moscata.
Impiattamento Versare la fonduta calda sul fondo del piatto. Adagiare sopra il tronchetto ripieno, guarnire con petali di fiore di zucca e un filo d’olio crudo.
🎤 Note dello chef
Questo piatto è un racconto: la zucchina lunga è il filo che lega la mia infanzia alla cucina contemporanea. L’uvetta è il dolce che non ti aspetti, i fiori di zucca sono poesia. La provola è la voce dei monti che risponde al mare. È Sicilia, è casa, è futuro.
Tonnarella
🐟 Involtini di Alici e Melanzane Pomodoro, Ricotta al Limone Interdonato
Chef Tindaro Ricciardo – Murauto Bistrot, Sicilia
Nel cuore della costa tirrenica, tra profumo di mare e brezza d’estate, nasce un piatto che racconta la Sicilia attraverso il gusto: le alici fresche incontrano la melanzana, l’orto si fonde con il mare, e il limone Interdonato profuma di agrumi e memoria.
🧾 Ingredienti (per 4 persone)
16 alici fresche, pulite e spinate
2 melanzane lunghe
150 g di pappa al pomodoro ( estratto di pomodoro mollica e basilico)
1 cucchiaio di finocchietto selvatico tritato
1 cucchiaio di prezzemolo fresco tritato
Origano secco q.b.
Sale q.b.
Pangrattato q.b.
Olio extravergine d’oliva siciliano
Per la crema di ricotta:
200 g di ricotta fresca di pecora
Buccia grattugiata di 1 limone Interdonato
6 foglie di basilico fresco
Olio extravergine d’oliva q.b.
🔪 Preparazione
Le alici Pulire le alici con cura, aprirle a libro e privarle della lisca. Preparare la pappa al pomodoro e insaporirla con finocchietto e prezzemolo. Farcire ogni alice con un cucchiaino di composto.
Le melanzane Tagliare le melanzane a fette sottili nel senso della lunghezza. Condirle con sale e origano, poi cuocerle in forno statico a 180°C per 12 minuti, finché morbide e profumate.
Formare gli involtini Su ogni fetta di melanzana adagiare un’alice farcita. Arrotolare delicatamente per formare l’involtino. Disporli su una teglia con carta da forno, unta e cosparsa di pangrattato. Gratinare a 180°C per 8 minuti.
Crema di ricotta Frullare la ricotta con la buccia di limone Interdonato, basilico e un filo d’olio evo fino a ottenere una crema vellutata e profumata.
Impiattamento Al centro del piatto disporre gli involtini caldi. Nappare con la crema di ricotta, completare con un giro d’olio evo e una spolverata di mollica tostata.
🌿 Note dello chef
Un piatto che profuma di Sicilia: le alici raccontano il mare, le melanzane l’orto, il limone Interdonato l’agrumeto che guarda la costa. È tradizione che si fa gesto creativo, è cucina che accoglie e sorprende.
Barcellona
🐟 Crostone di Pane con Uova di Pesce
Chef Tindaro Ricciardo – Murauto Bistrot, Sicilia
Un inizio deciso e sapido, che richiama le antiche colazioni dei pescatori. Il crostone, croccante e fragrante, accoglie le uova di pesce in un equilibrio di mare e terra. È un boccone che risveglia la memoria, con il profumo del pane tostato e la salinità delle uova che raccontano la costa.
🐟 Tataki di Alalunga con Ortaggi Estivi, Gazpacho di Pomodorini e Polvere di Capperi
Chef Tindaro Ricciardo – Murauto Bistrot, Sicilia
Un piatto che racconta il Mediterraneo con grazia e intensità. L’Alalunga, tonno delicato e nobile, viene scottato in stile tataki per preservarne la freschezza. Lo accompagna un orto estivo saltato con rispetto, una centrifuga di pomodorini e arancia che diventa gazpacho, e una polvere di capperi che evoca la costa.
🧾 Ingredienti (per 4 persone)
Per il tataki:
400 g di filetto di Alalunga (tonno bianco)
Olio evo q.b.
Sale grosso marino
Pepe nero macinato fresco
Semi di sesamo tostati (facoltativi)
Per gli ortaggi:
1 melanzana piccola
1 zucchina
1 peperone giallo
1 cipolla rossa
Olio evo, sale, origano q.b.
Per il gazpacho:
300 g di pomodorini ciliegino
Succo di 1 arancia e scorzette
1 cucchiaio di aceto di vino bianco
Sale, pepe, olio evo q.b.
Per la polvere di capperi:
2 cucchiai di capperi dissalati
🔪 Preparazione
Tataki di Alalunga Marinare il filetto con olio, sale e pepe per 10 minuti. Scaldare una padella antiaderente e scottare il tonno su tutti i lati per 30 secondi. Raffreddare subito, avvolgere in pellicola e riporre in frigo. Al momento del servizio, tagliare a fette spesse 1 cm.
Ortaggi estivi Tagliare gli ortaggi a cubetti regolari. Saltarli in padella con olio evo, sale e origano, mantenendo croccantezza e colore.
Gazpacho di pomodorini Frullare i pomodorini con succo d’arancia, aceto, sale, pepe e olio evo. Filtrare per ottenere una crema liscia e brillante.
Polvere di capperi Disporre i capperi su carta forno e farli essiccare in forno a 100°C per 1 ora. Frullarli fino a ottenere una polvere fine.
Impiattamento Versare il gazpacho sul fondo del piatto. Adagiare le fette di tataki, accompagnare con gli ortaggi saltati. Spolverare con la polvere di capperi e, se desiderato, semi di sesamo tostati. Completare con un filo d’olio crudo.
🎤 Note dello chef
L’Alalunga è eleganza marina. Il gazpacho è freschezza liquida. Gli ortaggi sono voce dell’estate. La polvere di capperi è memoria salina. Un piatto che vibra di Sicilia, da servire freddo, con rispetto e poesia.
Fondachelli Fantina
🥐 Brioche Siciliana con Ricotta al Finocchietto, Nocciole Tostate e Ragù di Cinghiale
Chef Tindaro Ricciardo – Murauto Bistrot, Sicilia
Un boccone che racconta i boschi, i pascoli e le mani sapienti di Fondachelli Fantina. La brioche, solitamente dolce, si trasforma in contenitore rustico e fragrante per un ripieno salato e identitario. Un tributo alla montagna, alla caccia, alla raccolta.
🧾 Ingredienti (per 4 persone)
Per la brioche rustica:
250 g di farina di grani antichi siciliani
50 g di mollica di pane raffermo, frullata
40 ml di olio extravergine d’oliva
1 uovo
80 ml di latte intero
10 g di lievito di birra fresco
5 g di sale
Per la crema di ricotta:
200 g di ricotta fresca di pecora
1 cucchiaio di finocchietto selvatico fresco tritato
Sale, pepe nero q.b.
Olio evo q.b.
Per il ragù di cinghiale:
250 g di polpa di cinghiale
1 cipolla bianca
1 carota
1 costa di sedano
1 bicchiere di vino rosso
1 cucchiaio di concentrato di pomodoro
Erbe aromatiche (alloro, rosmarino, timo)
Olio evo, sale, pepe q.b.
Per la finitura:
40 g di nocciole tostate di Fondachelli, tritate grossolanamente
Foglioline di finocchietto fresco
🔪 Preparazione
Brioche rustica Sciogliere il lievito nel latte tiepido. Impastare tutti gli ingredienti fino a ottenere un composto liscio. Far lievitare 2 ore. Formare 4 brioche con tuppo e cuocere in forno a 180°C per 20 minuti. Raffreddare e tagliare la calotta.
Crema di ricotta Mescolare la ricotta con finocchietto, olio evo, sale e pepe. Frullare leggermente per ottenere una consistenza cremosa.
Ragù di cinghiale Rosolare il trito di verdure con olio evo. Aggiungere la carne a cubetti, sfumare con vino rosso, unire il concentrato e le erbe aromatiche. Cuocere a fuoco basso per almeno 90 minuti. Frullare parzialmente per ottenere una crema rustica.
Finitura Tostare le nocciole in padella e tritarle grossolanamente.
🍽️ Impiattamento
Farcire la brioche con uno strato di crema di ricotta, un cuore di ragù di cinghiale e una pioggia di nocciole tostate. Richiudere con il tuppo. Servire su una base di ricotta montata, decorare con foglioline di finocchietto e un filo d’olio crudo.
🌄 Note dello chef
Questo piatto è un racconto: la brioche è il gesto, la ricotta è la dolcezza del pascolo, il cinghiale è la voce del bosco, le nocciole sono il tocco croccante della raccolta. Fondachelli Fantina non è solo una tappa: è un paesaggio che si fa gusto.
Merì
🥖🐟 Frinza di Pane Caliato con Insalata di Alalunga e Agrumi
Chef Tindaro Ricciardo – Murauto Bistrot, Sicilia
Un boccone che sa di sole, di mare e di memoria. La frinza, ciambella siciliana essiccata e rinata, accoglie un’insalata isolana che profuma di Eolie e di costa messinese. È un gesto antico che torna protagonista, con eleganza e verità.
🧾 Ingredienti (per 4 persone)
Per la frinza:
2 ciambelle di pane caliato di grani siciliani
100 ml di vino bianco delle valli tirreniche (es. Cantina Vasari – Bianco IGP)
50 ml di succo di limone fresco
60 ml di olio extravergine d’oliva dei Nebrodi
Per l’insalata di Alalunga:
300 g di filetto di tonno Alalunga fresco
150 g di pomodorini ciliegino
1 cipolla rossa di Tropea
Buccia di 1 limone bio (tagliata a julienne)
Origano selvatico q.b.
Aceto bianco o succo di limone q.b.
Sale marino integrale
Olio evo q.b.
🔪 Preparazione
Preparare la frinza Tagliare le ciambelle a metà con filo di juta o coltello seghettato. Bagnarle leggermente con una miscela di vino bianco, succo di limone e olio evo. Lasciarle riposare 10 minuti per ammorbidirsi senza perdere croccantezza.
Cipolla marinata Affettare finemente la cipolla e metterla a marinare in aceto o succo di limone per 30 minuti.
Insalata di Alalunga Tagliare il tonno a cubetti piccoli. Unire i pomodorini tagliati, la cipolla marinata, la buccia di limone, l’origano, sale e olio evo. Mescolare delicatamente e lasciare insaporire 10 minuti.
Composizione del piatto Disporre la frinza su piatto piano. Farcire con l’insalata di Alalunga, completare con un filo d’olio crudo e qualche fogliolina di origano fresco.
🌿 Note dello chef
Il pane caliato è ingegno contadino, il tonno è voce del mare, gli agrumi sono luce di Sicilia. Questo piatto è fresco, nutriente, identitario. È perfetto per l’estate, per chi cerca gusto senza rinunciare alla leggerezza. Merì ci regala una tappa che profuma di semplicità e verità.
Oliveri
🌮 Tacos Mediterraneo con Tonno Tombarello, Macedonia di Ortaggi e Maionese di Pomodoro
Chef Tindaro Ricciardo – Murauto Bistrot, Sicilia
Un boccone fresco, sostenibile e profondamente siciliano. Il tacos, forma internazionale, diventa veicolo di identità: ingredienti locali, stagionali e lavorati con rispetto raccontano il territorio con gusto, salute e creatività.
🧾 Ingredienti (per 4 persone)
Per la base tipo piadina:
200 g di farina di grano tenero siciliano
40 ml di olio extravergine d’oliva di Oliveri
100 ml di acqua tiepida
4 g di sale
Per la macedonia di ortaggi:
1 cetriolo
2 pomodori ramati
1 cipolla dolce da forno
100 ml di vino Grillo (Cantina da specificare)
1 cucchiaino di zucchero
Sale q.b.
Erbette fresche (menta, basilico, timo)
Olio evo q.b.
Per il tonno:
300 g di tonno Tombarello fresco
Sale marino integrale
Origano selvatico
Olio evo q.b.
Per la maionese di pomodoro:
200 g di pomodori maturi
1 tuorlo d’uovo
100 ml di olio evo
Sale, succo di limone q.b.
Per la finitura:
Insalata croccante in julienne
Foglioline di menta o basilico
🔪 Preparazione
Base tipo piadina Impastare farina, acqua, olio e sale. Far riposare 30 minuti. Stendere in dischi sottili e cuocere su piastra calda 2 minuti per lato.
Macedonia di ortaggi Tagliare gli ortaggi a cubetti. Marinare in sottovuoto con vino Grillo, zucchero e sale per 1 ora. Scolare e condire con olio evo ed erbette fresche.
Tonno Tombarello Bollire il tonno in acqua salata per 8 minuti. Sfilacciare e condire con olio evo e origano.
Maionese di pomodoro Frullare i pomodori crudi, filtrare. Emulsionare con tuorlo, olio evo, sale e succo di limone fino a ottenere una crema liscia e brillante.
🍽️ Impiattamento
Disporre la piadina calda su piatto piano. Farcire con julienne di insalata, macedonia di ortaggi, tonno condito. Completare con gocce di maionese di pomodoro e foglioline fresche. Servire piegato o aperto, come tacos moderno.
🌿 Note dello chef
Questo tacos è un ponte tra culture. Il tonno Tombarello è voce del mare sostenibile, gli ortaggi sono luce d’estate, il vino Grillo è profumo di collina. Oliveri ci regala una tappa che parla la lingua del mondo con accento messinese.
Basicò
🍰 Cheesecake alla Provola di Basicò, Limone e Salsa di More Selvatiche
Chef Tindaro Ricciardo – Murauto Bistrot, Sicilia
Un dolce che profuma di pascoli, agrumi e boschi estivi. La provola al limone, prodotto raro e prezioso, diventa protagonista di una cheesecake salata-dolce che sorprende e racconta. Un boccone che unisce formaggio e frutta, croccantezza e cremosità, dolcezza e acidità.
🧾 Ingredienti (per 4 monoporzioni)
Per la base:
120 g di biscotti alle nocciole locali
30 g di frutti rossi disidratati (mirtilli, ribes)
1 cucchiaino di scorza di limone grattugiata
4 foglie di basilico fresco
60 g di burro fuso
Per la crema:
150 g di provola al limone di Basicò, grattugiata finemente
200 ml di panna fresca
1 cucchiaino di scorza di limone bio
2 g di gelatina in fogli (facoltativa, per maggiore tenuta)
Sale fino q.b.
Per la salsa:
150 g di more e mirtilli selvatici
30 g di zucchero al limone
1 cucchiaio di succo di limone
1 cucchiaio d’acqua
🔪 Preparazione
Base croccante Frullare i biscotti con frutti rossi, scorza di limone e basilico. Unire il burro fuso e mescolare. Pressare il composto in stampi monoporzione e far raffreddare in frigo per 30 minuti.
Crema alla provola Scaldare la panna con la provola grattugiata e la scorza di limone. Frullare fino a ottenere una mousse liscia. Aggiungere la gelatina ammollata (se usata), mescolare e versare sulla base. Far rassodare in frigo per almeno 4 ore.
Salsa di bosco Cuocere le more e i mirtilli con zucchero, succo di limone e acqua per 10 minuti. Frullare e filtrare per ottenere una salsa vellutata.
🍽️ Impiattamento
Sformare la cheesecake su piatto piano. Nappare con la salsa di frutti di bosco. Decorare con foglioline di basilico, scorza di limone e qualche mora fresca.
🌄 Note dello chef
La provola al limone è voce dei pascoli, le nocciole sono radice dolciaria, i frutti di bosco sono respiro di montagna. Questo cheesecake è un ritratto gastronomico di Basicò: elegante, autentico, sorprendente.
Falcone
🍅 Risotto al Pomodoro, Basilico, Maiorchino e Alici
Chef Tindaro Ricciardo – Murauto Bistrot, Sicilia
Un piatto che parla siciliano: fresco, sincero, identitario. Il risotto diventa tela per raccontare Falcone, borgo tirrenico dove il mare incontra la terra. Il pomodoro è protagonista mediterraneo, il basilico è profumo d’estate, le alici sono voce del mare, il Maiorchino è firma del territorio.
🧾 Ingredienti (per 4 persone)
280 g di riso Carnaroli
400 g di pomodori ramati maturi
4 filetti di alici salate in conserva sott’olio evo (preferibilmente di Falcone)
40 g di Maiorchino grattugiato
1 cipolla bianca piccola
1 mazzetto di basilico fresco
1 l di brodo vegetale leggero
Olio extravergine d’oliva del comprensorio tirrenico q.b.
Sale e pepe nero q.b.
🔪 Preparazione
Centrifuga di pomodoro, frullarli e passarli al setaccio. In una casseruola, soffriggere la cipolla tritata con olio evo, aggiungere il succo di pomodoro e cuocere per 10 minuti. Tenere da parte.
Risotto Tostare il riso a secco in casseruola. Sfumare con un mestolo di brodo caldo. Cuocere aggiungendo brodo poco per volta. A metà cottura, unire la base di pomodoro e continuare a mescolare.
Mantecatura A fine cottura, togliere dal fuoco e mantecare con olio evo e Maiorchino grattugiato. Regolare di sale e pepe.
Finitura Impiattare il risotto. Adagiare sopra un filetto di alici, decorare con foglie di basilico fresco e un filo d’olio crudo.
🌿 Note dello chef
Le alici di Falcone sono una vera delizia: sapide, intense, artigianali. Il Maiorchino, stagionato in grotte naturali, è Presidio Slow Food e simbolo di maestria. L’olio d’oliva locale è fruttato, erbaceo, elegante. Questo risotto è un racconto: il mare, la terra, la memoria.
Terme Vigliatore
🌸 Roast Beef di Vitello con Insalata di Fiori Eduli, Valeriana, Fichi e Finger Lime
Chef Tindaro Ricciardo – Murauto Bistrot, Sicilia
Un piatto che celebra la freschezza, l’eleganza e il territorio. Il roast beef di vitello, cotto a bassa temperatura, diventa protagonista di un’insalata poetica e vibrante, dove ogni ingrediente è voce dell’estate siciliana.
🧾 Ingredienti (per 4 persone)
Per il roast beef:
600 g di girello di vitello locale
Sale grosso marino
Pepe nero macinato fresco
Olio extravergine d’oliva q.b.
Rosmarino e alloro
Per l’insalata:
100 g di valeriana fresca
8 fichi maturi, tagliati in quarti
2 finger lime (perle estratte)
1 manciata di fiori eduli misti (nasturzio, borragine, calendula, fiordaliso)
Olio evo, sale, succo di limone q.b.
buccia di camamondino q.b.
🔪 Preparazione
Roast beef Massaggiare la carne con olio, sale, pepe e erbe aromatiche. Cuocere a bassa temperatura (58°C) per circa 2 ore, oppure in forno statico a 120°C per 45 minuti, fino a raggiungere il cuore rosa. Raffreddare e affettare sottilmente.
Insalata Lavare e asciugare la valeriana. Tagliare i fichi in quarti. Estrarre le perle di finger lime. Preparare un’emulsione con olio evo, succo di limone e un pizzico di sale.
Composizione del piatto Disporre la valeriana sul fondo del piatto. Adagiare le fette di roast beef freddo. Completare con fichi, finger lime e fiori eduli. Condire con l’emulsione e decorare con foglioline fresche.
🌿 Note dello chef
Il vitello è morbido e delicato, la valeriana è croccante, i fichi portano dolcezza, il finger lime dona acidità e freschezza, i fiori eduli aggiungono colore e poesia. Un equilibrio di contrasti che racconta Terme Vigliatore: tra mare, agricoltura e biodiversità.
Rodi’ Milici
🍝 “Scrigni di Rodì”
Calamarata di Grani Antichi con Pomodoro, Melanzane, Olive Nere e Formaggio Locale
Chef Tindaro Ricciardo – Murauto Bistrot, Sicilia
Un piatto che celebra la Sicilia più autentica. La pasta, fatta con grani antichi coltivati nei campi di Rodì Milici, diventa contenitore di un ripieno vibrante e mediterraneo. Ogni boccone è un viaggio tra biodiversità, sapienza contadina e gusto contemporaneo.
🧾 Ingredienti (per 4 persone)
Per la pasta
300 g di semola di grani antichi siciliani (Russello, Perciasacchi, Tumminia)
100 ml di acqua tiepida
Un pizzico di sale
Per il ripieno:
2 melanzane piccole
200 g di pomodori maturi locali
80 g di olive nere della zona, denocciolate
100 g di formaggio fresco locale (vaccino e ovino)
Olio extravergine biologico di Rodì Milici q.b.
Sale, pepe, origano q.b.
Per la finitura:
scaglie di formaggio locale
Basilico fresco
🔪 Preparazione
Pasta fresca Impastare la semola con acqua e sale fino a ottenere un impasto liscio. Far riposare 30 minuti. Stendere e ricavare piccoli dischi da farcire, richiudendoli a mo’ di calamarata ripiena.
Ripieno mediterraneo Tagliare le melanzane a cubetti e saltarle in padella con olio evo. Aggiungere i pomodori pelati e tagliati, le olive tritate e il formaggio sbriciolato. Cuocere per 10 minuti, regolando di sale e pepe.
Farcitura e cottura Farcire ogni disco di pasta con il ripieno e richiudere. Cuocere in forno per 4–5 minuti.
Impiattamento Disporre gli scrigni su piatto piano, condire con un filo d’olio evo crudo, spolverare con scaglie di formaggio locale decorare con foglie di basilico.
🌾 Note dello chef
I grani antichi di Rodì Milici sono il cuore di questo piatto: rustici, nutrienti, sostenibili. Le melanzane e i pomodori maturati al sole portano intensità, le olive nere sono voce del territorio, il formaggio locale è gesto artigiano che chiude il cerchio con sapore e memoria.
Mazzarrà Sant’Andrea
🍊 Essenza di Mazzarrà
Filetto di Maialino agli Agrumi con Salsa di Zucca e Carote Glassate Chef Tindaro Ricciardo – Murauto Bistrot, Sicilia
Un piatto che unisce tecnica e territorio, dove l’agrumato incontra la dolcezza della zucca e la tenerezza del maialino. È un inno alla cucina mediterranea evoluta, pensato per raccontare Mazzarrà Sant’Andrea, terra generosa di agrumi, olio e autenticità.
🧾 Ingredienti (per 4 persone)
Per il maialino:
600 g di filetto di maialino nero dei Nebrodi
Succo e scorza di 2 arance dolci
1 cucchiaio di finocchietto selvatico fresco
6 foglie di basilico
50 ml di olio extravergine d’oliva di Mazzarrà Sant’Andrea
Sale e pepe q.b.
Per la salsa di zucca e agrumi:
300 g di zucca gialla
Succo di 1 arancia
Scorza di limone verdello
1 cucchiaio di miele di zagara
Sale, olio evo q.b.
Per le carote glassate:
4 carote novelle
Succo di agrumi misti (arancia, limone, kumquat)
Zucchero di canna q.b.
Olio evo q.b.
🔪 Preparazione
Marinatura e cottura del maialino Marinare il filetto con succo d’arancia, scorza, basilico, finocchietto e olio evo per 6 ore. Cuocere sottovuoto a 62°C per 2 ore. Ripassare in padella per dorare la superficie.
Salsa di zucca e agrumi Cuocere la zucca a vapore, frullarla con succo d’arancia, scorza di limone e miele. Emulsionare con olio evo e regolare di sale.
Carote glassate Marinare le carote in osmosi con succo di agrumi per 1 ora. Spadellarle con olio e succo fino a ottenere una glassatura brillante.
Impiattamento Disporre il filetto tagliato a medaglioni su base di salsa di zucca. Accompagnare con le carote glassate e decorare con foglioline di finocchietto e scorza di agrumi.
🍋 Finger Food – “Sole in Bicchiere”
Yogurt al Limone Verdello, Marmellata di Arancia e Kumquat, Sablé Croccante al Pomodoro e Rosmarino
Un piccolo capolavoro al cucchiaio, fresco e aromatico. Un dessert che chiude il cerchio: leggero, agrumato, sorprendente. Un finger food che racconta la Sicilia in un solo morso.
🧾 Ingredienti (per 4 bicchierini)
200 g di yogurt naturale
Scorza e succo di limone verdello
100 g di marmellata di arancia e kumquat
80 g di sablé al pomodoro, arancia e rosmarino (preparato con farina, olio evo, pomodoro secco, scorza d’arancia, rosmarino tritato)
🔪 Composizione
Profumare lo yogurt con scorza e succo di limone verdello.
Versare uno strato di marmellata sul fondo del bicchiere.
Aggiungere lo yogurt profumato.
Completare con sablé croccante sbriciolato e decorare con microfoglie di rosmarino.
Lipari
Maccheroni castrensi ai profumi e sapori peloritani
Ingredienti per un chilo di maccheroni
1 Kg di maccheroni di Castroreale
1,500 pomodori occhi di bue
100 gr. Nocciole
100 gr. Olio evo Real Castro
1 spicchio di aglio
Basilico e menta
Finocchietto selvatico
Provola di Basicò a sentimento
Far tostare le nocciole in forno o in padella, una volta tostate farle raffreddare e pelarle.
Lavare e nettare i pomodori tagliandoli in pezzi, in un frullatore mettere le nocciole preparate prima, i pomodori in pezzi lo spicchio di aglio, l’olio e gli aromi, menta e basilico e finocchietto, in quantità da regolare secondo il proprio gusto, frullare in modo da lasciare il condimento non troppo fluido ma piuttosto grossolano, come fosse stato tritato a coltello.
Far bollire l’acqua in quantità sufficiente a cuocere la pasta, salare, cuocere i maccheroni, essendo pasta fresca cuoce in poco tempo, scolarli al dente.
Dopo aver scolato la pasta passare i maccheroni in un largo tegame dove si è posto il condimento ottenuto nel frullatore e, a fuoco basso, far mantecare bene il tutto, se necessario aggiungere altro olio o acqua di cottura della pasta che si è lasciata da parte. Prima di servire grattugiare in modo grossolano sopra i maccheroni conditi la provola di Basicò.
🎙️ Dedica dello chef
Il Gusto come Atto di Cura
Con questo viaggio tra borghi, sapori e racconti, ho voluto rendere omaggio alla terra che ci nutre e ci ispira. Ogni piatto presentato è stato pensato come un gesto di gratitudine, un atto di cura verso il territorio del GAL Tirrenico, ricco di biodiversità, tradizioni e visioni future.
Ho scelto di raccontare la Sicilia attraverso i suoi ingredienti più autentici: i grani antichi, i formaggi di grotta,i vini, il pesce azzurro, gli agrumi, le erbe spontanee, le conserve artigianali.
Ogni boccone è stato costruito per restituire dignità e luce a ciò che spesso resta invisibile: il lavoro dei contadini, dei pescatori, dei casari, dei raccoglitori, dei trasformatori.
Il mio contributo alla valorizzazione del territorio non è stato solo gastronomico, ma narrativo, culturale, identitario. Ho cercato di trasformare ogni piatto in racconto, ogni ingrediente in manifesto, ogni tappa in esperienza condivisa.
Ringrazio il GAL Tirrenico per aver creduto nella forza del gusto come strumento di promozione, educazione e bellezza. Ringrazio ogni comunità che mi ha accolto, ogni sguardo che ha ascoltato, ogni palato che ha assaporato.
Il viaggio continua, ma questa tappa finale a Mazzarrà Sant’Andrea è il sigillo di un percorso che ha unito cucina e territorio, tradizione e innovazione, memoria e futuro.
Perché in Sicilia, il gusto non è solo piacere: è identità, è resistenza, è visione.
Chef Tindaro Ricciardo
